mercoledì, Aprile 22, 2026

Il nuovo programma da 30 milioni di euro posiziona Malta per una più profonda integrazione nell’ecosistema delle startup europee

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Le startup maltesi stanno per ricevere un incremento di 30 milioni di euro Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e il governo di Malta hanno firmato un nuovo memorandum d’intesa (MoU) per avviare l’ Promotore dell’innovazione regionale dell’EIT (EIT RIB) pilota nel 2026.

L’accordo, annunciato ieri a Budapest in occasione degli EIT Innovation Awards, pone le basi per un programma di sostegno in tre fasi, pensato su misura per aiutare le imprese maltesi in fase iniziale a scalare, internazionalizzarsi e garantire gli investimenti.

“Siamo lieti che Malta abbia aderito al progetto pilota dell’EIT Regional Innovation Booster. Apprezziamo questo riconoscimento del valore dell’ecosistema di innovazione dell’EIT nell’accelerare la crescita di start-up con un elevato potenziale di innovazione. Fornisce agli innovatori maltesi uno strumento per espandersi a livello internazionale e ricevere il sostegno dell’intera comunità dell’EIT, garantendo che le soluzioni innovative possano espandersi e avere un impatto.” dice Martin KernDirettore dell’IET.

Malta ha recentemente rafforzato il suo profilo di polo emergente dell’innovazione: secondo il Rapporto sullo standard Startup Nations 2024il Paese si è mantenuto al 4° posto in Europa per le startup innovative. Il programma maltese sostenuto dal pubblico, lo Startup Finance Scheme, ha approvato 66 progetti dal 2020, mobilitando circa 30 milioni di euro e creando più di 145 posti di lavoro di alta qualità, con salari medi di startup intorno ai 45mila euro.

Nel frattempo, gli investimenti privati ​​stanno guadagnando terreno: ad esempio Qamar Ventures – un fondo con sede a Malta – prevede di iniettare 10 milioni di euro in iniziative nel settore dei media, della tecnologia, dell’intrattenimento e di SportsTech, e insieme ad altre aziende (ad esempio fondi settoriali specifici come Ubunto Ventures e VentureMax Group) sta aiutando i fondatori a mettere in contatto capitali, competenze e reti.

Oltre ai finanziamenti, gli sforzi per la creazione di ecosistemi come il Summit UE-Startup e il Startup Festival Malta hanno attirato migliaia di partecipanti da tutto il mondo, offrendo a fondatori, investitori e politici una piattaforma per fare rete, collaborare ed esplorare opportunità di crescita.

In questo contesto, il nuovo incremento di 30 milioni di euro accessibile tramite l’EIT RIB potrebbe fornire un importante ulteriore livello.

Poiché Malta già combina finanziamenti pubblici, capitale privato in crescita e infrastrutture ecosistemiche, l’iniezione sostenuta dall’EIT può aiutare le imprese in fase iniziale a trasformarsi in aziende scalabili, a collegarsi in modo più efficace con i mercati internazionali e a beneficiare di reti di supporto sia nazionali che a livello dell’UE.

“Questa nuova iniziativa Xjenza Malta è molto importante per Malta in quanto offrirà guida, finanziamenti e consulenza di esperti per rendere le idee commercialmente valide e pronte per l’internazionalizzazione. Nel complesso, si tratta di aiutare gli innovatori di Malta a passare dai risultati di laboratorio alla commercializzazione.” note Silvio ScerriCEO di Xjenza Malta, l’agenzia nazionale che supervisiona la ricerca, l’innovazione e la comunicazione scientifica.

Fondato come organismo dell’UE nell’ambito di Orizzonte Europa, l’EIT ha ampliato significativamente la propria presenza a Malta dal 2021.

Negli ultimi tre anni ha concesso oltre 3,4 milioni di euro a sette comunità della conoscenza e dell’innovazione (CCI), di cui un terzo ha sostenuto direttamente le PMI locali. L’EIT ha sostenuto 31 nuove iniziative imprenditoriali a Malta e ha introdotto tre nuove innovazioni sul mercato, offrendo al contempo formazione imprenditoriale e DeepTech a 759 partecipanti maltesi.

Ma non è tutto. Undici partner maltesi sono attualmente attivi nelle CCI dell’EIT, il che conferisce a Malta il tasso di partecipazione pro capite più elevato tra tutti i paesi coinvolti nel programma.

Nel 2024, il lancio dell’EIT Community Hub Malta ha creato un gateway centrale per finanziamenti, sviluppo delle competenze e collaborazione a livello dell’UE per imprenditori, università e istituzioni maltesi. Si stima che i tassi di partecipazione ai programmi dell’EIT siano due volte più alti di quelli della partecipazione di Malta a Orizzonte Europa, a indicare il valore su misura che l’EIT apporta al contesto locale.

L’EIT prevede di stanziare almeno 30 milioni di euro per l’intera fase pilota dell’EIT RIB fino al 2028.

L’EIT RIB è un’iniziativa faro mirata a “modesto e moderato” paesi innovatori, e Malta ora si unisce Polonia, entrata nel maggio 2025in questo pilota. L’edizione maltese si collegherà con gli schemi di innovazione nazionali esistenti e offrirà tutoraggio su misura, finanziamenti e supporto all’internazionalizzazione per startup e scaleup.

Il protocollo d’intesa sottolinea la crescente rilevanza di Malta nell’ecosistema dell’innovazione europeo, con il nuovo programma destinato a rafforzare le capacità locali e collegarle con opportunità paneuropee.

Un esempio del crescente impatto dell’EIT a Malta è: Strade verdiuna startup che sfrutta l’intelligenza artificiale e i dati in tempo reale per migliorare la mobilità urbana e la sicurezza stradale. Sostenuta da Climate KIC e EIT Urban Mobility, Greenroads ha ricevuto tutoraggio e finanziamenti tempestivi che le hanno permesso di espandere la sua tecnologia oltre Malta.

Il coinvolgimento dell’azienda nel progetto pilota EIT Urban Mobility RAPTOR a Ghent, in Belgio, evidenzia come le idee locali possano diventare soluzioni rilevanti a livello internazionale con il giusto quadro di supporto.

La visione più ampia è chiara: consentire alle startup maltesi di crescere oltre i confini, integrarsi nella comunità europea dell’innovazione e fornire significativi vantaggi economici e sociali in patria e all’estero.

Con il protocollo d’intesa ora firmato e il progetto pilota che sarà lanciato nel 2026, Malta si prepara a diventare un serio contendente nell’economia dell’innovazione europea.

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