mercoledì, Aprile 22, 2026

L’UE allenterà il divieto delle auto a benzina e diesel entro il 2035, afferma l’eurodeputato senior

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Il divieto previsto dall’Unione Europea sulla vendita di nuove auto a benzina e diesel a partire dal 2035 è destinato ad essere attenuato, secondo alcuni esponenti di spicco del Parlamento Europeo, in una mossa che probabilmente scatenerà una forte opposizione da parte degli attivisti ambientali.

La decisione, che dovrebbe essere presentata dalla Commissione europea questa settimana a Strasburgo, segnerebbe un significativo passo indietro rispetto a uno dei pilastri centrali del Green Deal dell’UE. Gli attivisti hanno avvertito che qualsiasi attenuazione del divieto equivarrebbe a “sventrare” le ambizioni climatiche del blocco per i trasporti.

Secondo la legislazione esistente concordata nel 2022, tutte le nuove auto vendute nell’UE a partire dal 2035 dovranno produrre zero emissioni di CO₂, vietando di fatto i veicoli a benzina, diesel e ibridi. Tuttavia, Manfred Weber, presidente del gruppo Partito popolare europeo, ha affermato che il divieto assoluto dei motori a combustione sarà attenuato.

“Il divieto tecnologico sui motori a combustione è fuori discussione”, ha detto Weber al quotidiano tedesco Bild. “Tutti i motori attualmente fabbricati in Germania possono quindi continuare a essere prodotti e venduti.”

I suoi commenti arrivano dopo mesi di pressioni da parte dei leader nazionali e dell’industria automobilistica. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha dichiarato la scorsa settimana di sostenere un ripensamento, sostenendo che i veicoli con motore a combustione continueranno a dominare le strade globali ben oltre il 2035.

“La realtà è che nel 2035, 2040 e 2050 ci saranno ancora milioni di automobili con motore a combustione in tutto il mondo”, ha affermato Merz.

Anche il primo ministro italiano, Giorgia Meloni, insieme a diverse importanti case automobilistiche, ha spinto per cambiamenti in tal senso consentire ai veicoli ibridi di rimanere in vendita. Weber ha suggerito che, in base alle regole riviste, i produttori sarebbero invece tenuti a ridurre le emissioni medie della flotta del 90% a partire dal 2035, anziché raggiungere un rigoroso obiettivo di emissioni zero.

Ciò potrebbe aprire la porta a una nuova generazione di veicoli ibridi plug-in con autonomia elettrica estesa ma un motore a combustione come backup per i viaggi a lunga distanza.

I gruppi ambientalisti hanno reagito con rabbia alle notizie di un ridimensionamento. Colin Walker, capo dei trasporti presso l’Energy and Climate Intelligence Unit, ha affermato che un indebolimento delle regole manterrebbe le famiglie europee “bloccate alla guida di auto a benzina più sporche e più costose per più tempo” e rallenterebbe la transizione ai veicoli elettrici.

Alcuni produttori, tra cui Volvo e Polestar, hanno anche criticato le richieste di allentare il divieto, avvertendo che l’incertezza politica potrebbe offrire un vantaggio ai produttori cinesi di veicoli elettrici che si stanno già espandendo rapidamente.

Un portavoce della Commissione europea ha affermato che la scadenza del 2035 è ancora in discussione, aggiungendo che il presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha riconosciuto le crescenti richieste di “maggiore flessibilità” sugli obiettivi di CO₂.

Oltre a qualsiasi modifica al divieto, la Commissione dovrebbe proporre nuovi incentivi per sostenere la produzione e l’acquisto di veicoli elettrici piccoli ed economici realizzati in Europa, come parte di uno sforzo più ampio per contrastare l’aumento delle importazioni dalla Cina.

Il dibattito evidenzia profonde divisioni all’interno dell’UE sulla rapidità con cui dovrebbe avvenire la transizione dalle auto a combustibili fossili, bilanciando gli obiettivi climatici con la competitività industriale, l’occupazione e la domanda dei consumatori mentre il blocco traccia il suo futuro automobilistico.


Paolo Jones

Alumni di Harvard ed ex giornalista del New York Times. Redattore di Business Matters da oltre 15 anni, la più grande rivista economica del Regno Unito. Sono anche a capo della divisione automobilistica di Capital Business Media e lavoro per clienti come Red Bull Racing, Honda, Aston Martin e Infiniti.

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