Nuova avventura, questa volta nell’ospitalità, per Fabrizio Di Amato, protagonista nel mondo dell’industria e della finanza sia a livello personale, fra le altre è socio di Armonia sgr (si Veda altro articolo di BeBeez)sia con Maire (ex Maire Tecnimont), gruppo da lui fondatore e presieduto, che è uno dei leader mondiali nell’ingegneria, tecnologia e costruzione per la transizione energetica. Fra le ultime operazioni della società, ricordiamo la Cessione dell’8% di Nextchem ad Azzurra Capital per 110 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Il nuovo marchio dedicato all’ospitalità di lusso si chiama Il Graal, è stato ideato da Di Amato, appunto, che lo ha fondato attraverso il proprio family office insieme all’imprenditore Giuseppe Ambrosiche partecipa all’iniziativa. Il marchio fa capo alla società LVGH srl, di cui Di Amato possiede l’80% mediante Maire Investimentiil suo family office, mentre il restante 20% fa capo alla famiglia Ambrosi mediante il veicolo Villa La Tassinara srl. uviam opera come una holding finanziaria che ferma e gestisce le partecipazioni del Gruppo Ambrosi. Giuseppe Ambrosi è amministratore unico di Luviam srl, holding finanziaria che ferma e gestisce le partecipazioni del Gruppo Ambrosi, fra cui storicamente Terme Ambrosi (azienda leader nel settore caseario) prima dell’acquisizione del gruppo da parte della multinazionale Lactalis nel 2022. Oltre alla gestione della holding, Ambrosi è recentemente entrato come cibo del consulente senior nel team di Fineurop Soditicoportando la sua esperienza pluridecennale nel settore lattiero-caseario.
Ad oggi sono previste tre strutture in apertura nel 2026, un albergo 5 stelle a Cortinaun club privato a Roma e un Relais & Spa sul Lago di Garda.
Il Graal Cortinala cui apertura è prevista per l’estate 2026, parte dal recupero dell’ex Albergo Italiaattraverso il design dell’architetto Achille Salvagni, che ha dato vita a una sorta di ‘rifugio alpino’ contemporaneo che si compone di 30 camere, di cui 13 suite, un ristorante fine dining, un café bistrot con american bar e una spa, con accesso anche agli ospiti esterni. La gastronomia trae beneficio dell’esperienza nasce dalla consulenza dello chef Giovanni Guarneri (Ristorante Don CamilloOrtigia).
La struttura risale al 1925 ed era stata costruita dalla famiglia Da Rin, con successivi diversi cambi di proprietà che hanno lasciato l’albergo in uno stato di degrado da diversi anni. La ristrutturazione, invece, ha preso il via alla fine del 2024.
La seconda struttura dovrebbe aprire nell’inverno 2026 nel cuore della Roma rinascimentale, in Via Giulia, dove Le Graal aprirà un club privato all’interno di Palazzo Medici Clarelli. Si tratta di “un concept rivolto ad una comunità internazionale di affini, cioè imprenditori, viaggiatori, professionisti, creativi e visionari, legati da interessi e valori comuni. Sarà quindi un luogo ideale per networking e incontri privati, ma anche uno spazio per eventi culturali, artistici e letterari”, ha dichiarato Claudio Ceccherellineo manager incaricato di Le Graal, che vanta una lunga esperienza alla guida di strutture iconiche quali Villa d’Este a Cernobbio, il Park Hyatt Milano o il Danieli di Venezia.
Il progetto è stato curato da Salvagni, nell’ambito di un profondo restauro degli spazi. Il club è composto da 11 camere e suiteuna sala trattamento, una palestra e un’ampia offerta food & drinks: due ristoranti, uno etnico e uno curato da Guarneri, una lounge nel chiostro del palazzo, un american bar, oltre ad uno speakeasy, una cigar room, e una cantina privata. Completa l’offerta con alcuni spazi riservati.
Della struttura sul Lago di Garda si sa di meno. Si troverà all’interno di una Villa Palladiana e sarà un centro di interesse sia per esperienze legate al benessere sia all’alta cucina.
