martedì, Marzo 10, 2026

BRUM, con sede a Milano, chiude un round da 5 milioni di euro per portare le autoscuole italiane nel 21° secolo

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BRUMuna startup italiana di EdTech che innova il processo di patente di guida e rivoluziona un modello immutato dagli anni ’80 – ha annunciato la chiusura di un nuovo round da 5 milioni di euro per accelerare il suo piano di espansione nazionale.

Il round è stato condotto da Fondo Italiano Fondatori.

Questo nuovo round ci permette di fare un deciso salto di scala”, commenta Luca Cozzarinicofondatore di BRUM. “Vogliamo dimostrare che anche in un settore tradizionale come quello delle autoscuole la vera innovazione è possibile coniugando tecnologia, qualità formativa e presenza sul territorio. Sentiamo una forte responsabilità nei confronti degli studenti, delle famiglie e delle istituzioni: il nostro obiettivo è offrire un’esperienza migliore a più persone e stabilire un nuovo standard di mercato.”

Nel panorama europeo dei finanziamenti EdTech del 2025, il round appena annunciato da BRUM si distingue come un aumento relativamente ampio per una piattaforma educativa altamente verticalizzata incentrata sulla formazione e certificazione dei conducenti.

I resoconti delle startup dell’UE di questo periodo mostrano un interesse costante degli investitori per l’EdTech che affronta sia l’erogazione dell’apprendimento che i processi amministrativi su larga scala.

Nel Regno Unito, MyEdSpace ha raccolto 12,8 milioni di euro per espandere la propria piattaforma mista di apprendimento dal vivo a livello internazionale, mentre quella francese Filiz ha ottenuto 6 milioni di euro per aiutare le scuole private a digitalizzare le operazioni in tutta Europa. Nelle fasi precedenti, quella della Germania DigitalErleben (risaia) e quello dell’Italia Tutornow ciascuno ha raccolto circa 1 milione di euro per sviluppare piattaforme di apprendimento e tutoraggio supportate dall’intelligenza artificiale, mentre hanno sede in Norvegia Scriveremo raccolto 2 milioni di euro per un prodotto di educazione alla scrittura basato sull’intelligenza artificiale.

Nel loro insieme, questi round rappresentano oltre 22 milioni di euro di finanziamenti EdTech divulgati nel corso del 2025.

In questo contesto, l’aumento di BRUM lo colloca sostanzialmente in linea con i cicli di crescita medio-alti osservati nell’EdTech europeo, nonostante operi in un segmento più ristretto e pesantemente regolamentato.

Nello specifico sottosettore delle autoscuole digitali, EU-Startups ha precedentemente segnalato un solo comparatore italiano ravvicinato: Guidoioche ha raccolto 700.000 euro prima del progetto Seed nel 2024 per iniziare a digitalizzare le iscrizioni alle scuole guida e l’apprendimento teorico.

Siamo lieti di supportare BRUM mentre affronta un mercato maturo pronto per essere reinventato attraverso un approccio concreto e credibile”, aggiunge Lorenzo Franzi del Fondo Fondatori Italiani. “Il team ha dimostrato un’esecuzione eccezionale e un focus sulla qualità con una chiara visione a lungo termine. Crediamo che BRUM possa diventare il punto di riferimento italiano per la formazione dei conducenti moderni, in linea con le aspettative del mercato odierno.”

Fondata nel 2024, BRUM offre una piattaforma in cui gli studenti possono prepararsi per l’esame di teoria tramite un’interfaccia semplice e personalizzata, navigare facilmente nelle iscrizioni amministrative e prenotare lezioni di guida con istruttori certificati all’interno della sua rete.

Fondata per semplificare, digitalizzare e migliorare il percorso di apprendimento di studenti e famiglie, BRUM combina la tecnologia con una presenza locale: un’app proprietaria per la preparazione teorica personalizzata e una gestione amministrativa semplificata, scuole guida fisiche con istruttori certificati e amministratori comunali che supervisionano lo sviluppo provinciale.

Una parte significativa dell’investimento sarà destinata all’espansione della flotta, con tutti i nuovi veicoli dotati di dashcam alimentate dall’intelligenza artificiale. Questi sistemi sono progettati per supportare la formazione, migliorare l’analisi di guida e assistere gli istruttori nel loro lavoro quotidiano.

L’obiettivo è quello di aprire una nuova autoscuola al mese nei prossimi tre anni, costruendo una rete capillare in grado di raggiungere fino al 50% dei nuovi guidatori italiani.

Quando abbiamo deciso di lanciare BRUM all’interno di OneDay Group avevamo un’idea chiara: creare un player capace di diventare leader nazionale”, aggiunge Paolo De NadaiPresidente del Gruppo OneDay. “I risultati di oggi e questo nuovo round dimostrano che la visione era corretta.”

Il servizio è attualmente attivo in 4 province – con altre 2 aperture già previste. Negli ultimi sei mesi, l’app BRUM ha superato i 117.000 download, con oltre 450.000 quiz completati. I risultati degli esami supportano l’efficacia del modello, con un tasso di superamento di circa 8 punti percentuali superiore alla media nazionale, secondo l’azienda.

BRUM spiega che l’Italia è attualmente l’ultimo grande Paese europeo senza una vera”campione digitale” nel settore delle autoscuole. In Francia, ad esempio, oltre il 50% delle patenti sarebbero già ottenute attraverso autoscuole di nuova generazione. BRUM punta a colmare questo divario offrendo percorsi flessibili, personalizzati e accessibili.

La crescita di BRUM è guidata dalle persone che ogni giorno insegnano a guidare”, conclude Luca. “Investire sugli istruttori significa investire direttamente nella sicurezza stradale. Un istruttore formato, motivato e supportato dagli strumenti giusti è il principale alleato per sviluppare conducenti più consapevoli.”

Parallelamente alla sua espansione, BRUM investirà nella selezione, formazione e assunzione di nuovi istruttori e insegnanti certificati, fornendo strumenti digitali avanzati, maggiore autonomia operativa e percorsi di crescita professionale.

A tal fine, nel 2026 verrà lanciata la prima BRUM Academy, un progetto dedicato alla formazione di nuovi istruttori per rendere la professione più attrattiva e innalzare gli standard formativi nazionali.

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