DeA Capital Immobiliare e Harbert Management Corporation (HMC) hanno acquisito tramite una joint venture un portafoglio di parco industriale in Francia fatto di complessi immobiliari a uso produttivo e logistico per un totale di circa 73mila mq (si Veda qui il comunicato stampa).
I siti sono stati acquisiti dal promotore Axtom. Gli asset saranno consegnati tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027 dalla controllata Axdev. I progetti valorizzano l’esperienza di Axtom nella rigenerazione e nella bonifica dei suoli. Sono stati incaricati quattro general contractor: GSE, Kleidi, Lockroy e Axess.
L’operazione, realizzata attraverso la piattaforma European Real Estate di HMC (QUI), conferma l’attenzione per formati industriali moderni e ben localizzati, ricevente da domanda resiliente e nuova offerta limitata.
HMC e DeA Capital Real Estate sono state assistite da Lasaygues, DLA, Enoma ed Etyo.
Tra gli architetti figurano Agence France e Apside.
La transazione comprende sette asset di nuova costruzione In finanziamento anticipato situazioni a Croissy-Beaubourg (Île-de-France), Mondeville (Caen), Petit-Couronne (Rouen), Ludres (Nancy), Chasseneuil (Poitiers), Marck (Calais) e Le Mans. Il finanziamento è stato strutturato tramite un pool bancario.
Gli immobili sono sviluppati con unità flessibili, integrano criteri ESG avanzati e standard elevati di efficienza energetica (certificazioni BREEAM Excellent e Very Good). Tutte le superfici di copertura idonee sono state dotate di pannelli fotovoltaici, per una capacità complessiva di 5 MWp. Sostenibilità e flessibilità progettuale rappresentano fattori sempre più rilevanti per utilizzatori e investitori istituzionali, contribuendo a rafforzare le opzioni di uscita nei diversi cicli di mercato.
I business park in Francia beneficiano di fondamentali solidi, con una domanda strutturalmente sostenuta a fronte di un’offerta contenuta, e presentano livelli di rendimento che offrono uno spread rispetto alle asset class tradizionali. Il segmento registra un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali, come dimostrano operazioni concluse sul mercato francese, a supporto della liquidità e della profondità del mercato.
La piattaforma europea di real estate di HMC ha gestito oltre 1 milione di mq di asset industriali multi-tenant, con un GAV complessivo superiore a 1,8 miliardi di euro nei principali mercati europei.
Florent Danset, Senior Managing Director e Co-Head of European Real Estate di Harbert Management Corporation, ha detto: “Il settore industriale multi-tenant, inclusi i business park moderni come quelli acquisiti con questa operazione, resta uno dei comparti su cui ci concentriamo di più in Europa. Negli ultimi mesi abbiamo registrato una chiara ripresa dell’attività di locazione, con tenant sempre più orientati verso spazi sostenibili di elevata qualità. Anche in fasi di domanda più contenuta, unità moderne e flessibili in prossimità dei principali poli urbani hanno dimostrato una forte resilienza. A fronte di una nuova offerta limitata, l’equilibrio tra domanda e offerta rimane favorevole”.
Eric Desautel, Principal e Head of France di Harbert Management Corporation, ha aggiunto: “Questo investimento è uno dei nostri settori chiave. Gli asset light industrial ei business park ben posizionati si collocano all’intersezione tra logistica e manifattura leggera, beneficiando di dinamiche di near-shoring, dell’evoluzione delle catene di fornitura e delle esigenze di last-mile. In un contesto in cui lo sviluppo immobiliare diventa sempre più complesso e vincolato, asset di elevata qualità e sostenibili, in linea con l’evoluzione normativa, sono sempre più apprezzati da inquilini e investitori di lungo periodo”.
Pierre Julin e Emanuele Dubini, rispettivamente Managing Director France e Global CIO di DeA Capital Real Estate, hanno precisato: “Il mercato francese dei business park offre oggi un punto d’ingresso particolarmente attrattivo per investitori internazionali con una visione di lungo termine. In un contesto caratterizzato da una maggiore selettività dei capitali, questa asset class combina visibilità dei ricavi, profondità di mercato e potenziale di performance, soprattutto per asset recenti, ben localizzati e allineati agli standard ESG”.
Clement Van Tornhout, socio fondatore di Axtom, ha commentato: “Questa operazione evidenzia la capacità di Axtom di avviare ed eseguire progetti immobiliari di elevata qualità per investitori di primo piano. Dimostra inoltre la solidità del modello di Axtom, fondatore su imprenditori fortemente radicati nei mercati locali, con una profonda conoscenza delle dinamiche territoriali e la capacità di sviluppare asset in linea con le esigenze ei vincoli dell’economia locale”.
Ricordiamo che lo scorso ottobre DeA Capital Real Estate sgr ha lanciato il suo primo fondo di credito immobiliare una ventina di giorni dopo aver venduto per 22 milioni di euro complessivi gli ultimi tre immobili cielo-terra del sito di San Donato Milanese di proprietà del Fondo Atlantic 1quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana (si veda altro articolo di BeBeez).
