venerdì, Aprile 24, 2026

Le vendite europee di Tesla aumentano dell’84% a marzo mentre la quota di mercato dei veicoli elettrici raggiunge un record

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Tesla ha messo in scena un drammatico ritorno in Europa, registrando un aumento dell’84% nelle vendite di marzo mentre i veicoli elettrici hanno consolidato la loro posizione come scelta principale per gli automobilisti del continente, rivelano nuovi dati del settore.

La rinascita della casa automobilistica di Elon Musk, che ha vissuto un 2025 difficile, si inserisce nel contesto di un boom elettrico più ampio in tutta Europa, dove i modelli a emissioni zero rappresentano ora più di una nuova immatricolazione su cinque. Per le piccole e medie imprese che gestiscono flotte, il cambiamento segna un punto di svolta nell’economia del passaggio all’elettrico.

I dati dell’Associazione europea dei costruttori di automobili (ACEA) mostrano che le vendite totali di auto nuove in tutto il continente, compresi i mercati extra-UE, sono aumentate dell’11% su base annua a marzo raggiungendo 1,42 milioni di unità. I volumi del primo trimestre hanno raggiunto i 3,52 milioni, in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2025.

I veicoli elettrici a batteria sono stati i protagonisti. Le vendite di marzo sono balzate del 41% a 344.000 unità, portando il conteggio trimestrale a 723.000, con un aumento del 36%. I veicoli elettrici hanno rappresentato il 24% del mercato di marzo e oltre il 20% nell’intero trimestre.

Il conteggio di marzo di Tesla è aumentato dell’84%, anche se rispetto a un comparatore debole, con volumi trimestrali in crescita del 45% a 78.300 unità. Arriva il ritorno alla crescita del marchio americano La rivale cinese BYD continua la sua aggressiva spinta europea. Il produttore con sede a Shenzhen, che vende sia modelli puramente elettrici che ibridi, ha visto le sue consegne nel primo trimestre balzare di oltre il 150% a 73.800 unità, riducendo significativamente il divario con Tesla.

L’ACEA ha attribuito il boom alle misure fiscali favorevoli ai consumatori. “Il mercato è stato sostenuto da una solida attività dei consumatori, rafforzata da benefici fiscali e schemi di incentivi nuovi e rivisti nei principali paesi europei”, ha affermato l’ente commerciale. Si ritiene inoltre che l’aumento dei prezzi di piazzale, guidato dal conflitto in corso con l’Iran, spinga gli acquirenti verso l’energia a batteria.

Per la Gran Bretagna, tuttavia, i dati fanno riflettere. La quota elettrica del Regno Unito, pari al 22,3%, è stata ora superata dalla Germania, dove i veicoli elettrici hanno rappresentato il 22,7% del mercato del primo trimestre. Germania e Francia hanno registrato una crescita elettrica pari a circa tre volte il tasso britannico, sollevando nuove domande sul fatto che Westminster stia facendo abbastanza per sostenere l’adozione delle PMI e l’infrastruttura di ricarica su cui fanno affidamento le piccole imprese.

L’Europa orientale, a lungo considerata la regione dimenticata dalla rivoluzione elettrica, sta finalmente recuperando terreno. La Polonia, il sesto mercato automobilistico più grande del continente, ha registrato un aumento di quasi il 50% nelle vendite di veicoli elettrici, anche se la penetrazione rimane inferiore al 6%. Partendo da basi certamente basse, la Croazia ha registrato un balzo del 442% a marzo, con la Romania in crescita del 148% e la Slovenia del 142%.

Anche Italia e Spagna, tradizionalmente ritardatarie tra le maggiori economie dell’Europa occidentale, hanno mostrato segni di vita con volumi di veicoli elettrici in aumento rispettivamente del 72% e del 46%.

Le cifre incoraggeranno i proprietari di PMI del Regno Unito a valutare se farlo elettrificare i furgoni e auto aziendali, ma sottolineano anche un divario sempre più ampio tra l’adozione britannica e quella dei suoi principali concorrenti europei, un divario che i politici e i leader aziendali osserveranno attentamente nei prossimi mesi.


Amy Ingham

Amy è una giornalista appena qualificata specializzata in giornalismo economico presso Business Matters, responsabile dei contenuti delle notizie per quella che oggi è la più grande fonte cartacea e online di notizie economiche attuali del Regno Unito.

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