Nel 1980, Herb Brooks dovette affrontare un compito quasi impossibile: allenare la squadra di hockey maschile degli Stati Uniti alle Olimpiadi invernali. La maggior parte dei giocatori erano giovani atleti universitari, visti come perdenti rispetto alla squadra sovietica esperta e professionale che aveva governato l’hockey internazionale per decenni.
Brooks dovette affrontare una decisione cruciale: selezionare i giocatori di punta o costruire una squadra coesa in grado di attuare un sistema progettato per battere i sovietici.
Cosa avresti fatto?
Brooks si fidava del suo istinto. Ha scelto giocatori che si adattassero al suo sistema e ha creato una squadra costruita su unità, disciplina e impegno incessante. Ha tagliato alcuni dei giocatori più talentuosi che non si adattavano al sistema o all’intesa che voleva.
Brooks ha spinto al massimo i giocatori, conducendo allenamenti intensi, esercitando i fondamentali e insegnando i suoi sistemi di attacco e difesa. Ha sottolineato la disciplina.
I giocatori erano esausti, frustrati e talvolta risentiti. Molti hanno messo in dubbio i suoi metodi, chiedendosi se l’allenamento intenso li avrebbe spezzati prima ancora dell’inizio del torneo.
Brooks ha mantenuto una sola convinzione: il talento da solo può portare una squadra solo fino ad un certo punto. Puoi ottenere l’impossibile se ti fidi l’uno dell’altro e credi nel sistema. È rimasto impegnato, incoraggiando i suoi giocatori ad assumere il proprio ruolo e ad avere fiducia nel sistema.
Il risultato ha stupito il mondo. Il 22 febbraio 1980, la squadra statunitense sconfisse i sovietici 4–3 in quello che sarebbe diventato noto come il “Miracolo sul ghiaccio”. Successivamente hanno portato a casa la medaglia d’oro.
La chiave del successo: valori condivisi
Il “Miracle on Ice” ha dimostrato che i valori condivisi e la fiducia in un sistema possono sconfiggere anche l’avversario più dominante. I sistemi funzionano in modo più efficace quando tutti comprendono e accettano i propri ruoli e responsabilità. Inoltre, ogni persona riceve informazioni tempestive per prendere decisioni informate.
Tutti i sistemi all’interno di un team o di un’organizzazione dovrebbero essere allineati per supportare la sua strategia e incarnare i suoi valori fondamentali. Un sistema efficace si basa su tutte le parti e le persone che lavorano insieme in modo unificato. I team guidati dalle stelle, invece, dipendono dalle prestazioni di uno o due individui.
I fuoriclasse possono interrompere l’allineamento della squadra se i loro obiettivi personali non vengono raggiunti. Inoltre, quando una stella si infortuna o se ne va, le prestazioni della squadra spesso diminuiscono. In confronto, un sistema forte continua a funzionare bene anche quando vengono apportati cambiamenti al personale. Brooks ha dimostrato che un approccio sistemico con le persone giuste può trasformare gli sfavoriti in campioni.
Identifica un’area della tua organizzazione in cui l’implementazione di un sistema più efficace potrebbe portare a risultati migliori.
Le opinioni espresse dai contributori di SmartBrief sono le loro.
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