Algoritmouna società di software quantistico con sede a Helsinki, è diventata l’unica vincitrice del premio di 1,7 milioni di euro (2 milioni di dollari) assegnato da Benvenuto Saltoun’organizzazione no-profit statunitense fondata dal Wellcome Trust per accelerare i progressi nel campo della salute umana.
L’azienda si è assicurata questo premio per essere stata la prima e unica concorrente a dimostrare il potenziale dell’informatica quantistica nel simulare terapie complesse, aprendo così un percorso credibile verso un vantaggio quantistico a breve termine nel campo della salute.
Il premio segna la conclusione della sfida Quantum for Bio (Q4Bio) di Wellcome Leap, un programma di 2,5 anni da 42,3 milioni di euro (50 milioni di dollari) che ha sfidato i team di ricerca di tutto il mondo a dimostrare applicazioni di biologia e sanità su hardware quantistico emergente.
Secondo l’azienda finlandese, ha sviluppato il quadro vincente del calcolo quantistico basato su tre requisiti simultanei: eseguibilità sull’hardware attuale, rilevanza per sistemi biologicamente significativi e convalida rispetto a metodi classici all’avanguardia con presupposti realistici delle risorse.
Oltre ad Algorithmiq, tra i finalisti c’erano team guidati da Infleqtion, dall’Università di Nottingham, dall’Università di Harvard, dall’Università di Stanford e dall’Università di Oxford.
Dott.ssa Sabrina ManiscalcoCEO e co-fondatore di Algorithmiq, ha affermato: “Algorithmiq è il primo e l’unico team di Q4Bio a fornire un quadro computazionale end-to-end scalabile che combina il calcolo quantistico e l’intelligenza artificiale per problemi terapeutici reali, dimostrato su un massimo di 100 qubit. Ciò dimostra che il calcolo quantistico può già affrontare questioni di sviluppo di farmaci scientificamente significative con vincoli hardware reali.”
Fondata nel 2020 dal dottor Maniscalco, Guillermo García-Pérez (CSO), Matteo Rossi (CTO) e Boris Sokolov (ricercatore capo), Algorithmiq sviluppa software quantistici che rendono utili i computer quantistici, consentendo scoperte nella chimica, nella scienza dei materiali e nelle scienze della vita attraverso calcoli quantistici fisicamente significativi ed efficienti dal punto di vista energetico.
Algorithmiq afferma che il suo flusso di lavoro classico-quantistico end-to-end per le simulazioni chimiche è stato implementato utilizzando fino a 100 qubit su hardware IBM per simulare il percorso di attivazione di un farmaco fotosensibilizzante, attualmente in studi clinici di Fase II. I risultati dimostrano un percorso scalabile verso il vantaggio quantistico nella scoperta di farmaci.
L’azienda afferma che sono stati proposti numerosi casi d’uso per l’informatica quantistica, ma non è chiaro se questa tecnologia emergente offra vantaggi rispetto ai metodi classici all’avanguardia per queste applicazioni.
Dimostrare quest’ultima è stata la sfida chiave sul campo negli ultimi decenni. Algorithmiq afferma che i suoi risultati mostrano che il calcolo quantistico può fornire un valore significativo per lo sviluppo e la scoperta di farmaci nel mondo reale, piuttosto che parametri di riferimento astratti.
Il team multidisciplinare vincitore era guidato dalla società di software quantistico Algorithmiq, con il supporto dell’informatica quantistica di IBM e l’esperienza biologica della Cleveland Clinic. Il progetto è stato guidato dalla dottoressa Sabrina Maniscalco con i co-investigatori principali, il dottor Ivano Tavernelli dell’IBM e il dottor Vijay Krishna della Cleveland Clinic. Lo sforzo è stato sostenuto da IBM e dal programma Quantum Innovation Catalyser della Cleveland Clinic.
Il lavoro del team vincitore si è incentrato sulla terapia fotodinamica (PDT), un trattamento antitumorale emergente che impiega farmaci attivati dalla luce per colpire e distruggere le cellule tumorali. Questo approccio offre notevoli vantaggi ai pazienti, tra cui minori effetti collaterali dannosi rispetto alle terapie convenzionali. La scoperta di nuovi fotosensibilizzatori per la PDT è stata ostacolata dalla mancanza di dati affidabili.
Il team ha dimostrato che tali dati possono essere ottenuti in modo efficiente e integrati in un ciclo di intelligenza artificiale di apprendimento attivo per generare nuovi farmaci candidati. L’impatto di questo lavoro si estende oltre la terapia fotodinamica ed è applicabile a casi d’uso più ampi nel settore sanitario e delle scienze della vita.
Il dottor Vijay Krishnaricercatore capo della Cleveland Clinic, ha aggiunto: “In quanto sede del primo computer quantistico dedicato alla ricerca sanitaria, la Cleveland Clinic ha contribuito a definire e ancorare la sfida biomedica in casi d’uso clinicamente rilevanti. Questo premio riflette il valore di combinare tale esperienza con l’eccellenza nello sviluppo di algoritmi e hardware. Migliorando il modo in cui modelliamo il comportamento dei farmaci attivati dalla luce, questo lavoro non solo aiuta a far avanzare la terapia fotodinamica, ma è anche trasferibile ad altre terapie dipendenti dalla luce e sblocca casi d’uso più ampi nel settore sanitario e delle scienze della vita.”
Oltre a questo premio, Algorithmiq evidenzia numerosi altri risultati, tra cui le partnership con Microsoft e IBM e l’introduzione del Quantum Advantage Tracker (in collaborazione con IBM e i suoi partner), un benchmark aperto e guidato dalla comunità progettato per verificare le affermazioni sui vantaggi quantistici.
Algorithmiq è presente in Italia, Finlandia, Regno Unito, Irlanda e Stati Uniti.
