Nel tentativo di una maggiore trasparenza degli studi clinici, l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) sta adottando quella che i gruppi di difesa dei consumatori chiamano inaspettatamente “azione rapida” per garantire che i risultati dello studio siano resi pubblici come richiesto dalla legge.
L’iniziativa arriva dopo che una recente analisi ha rilevato che i risultati di meno della metà degli studi registrati in un importante database europeo sono stati riportati entro il periodo di tempo richiesto e che i risultati completi sono stati riportati integralmente solo per il 42%. I ricercatori hanno sostenuto che il rispetto generale dei requisiti legali di segnalazione era debole e mancava il controllo normativo.
Questo era il prima analisi esaminare il Clinical Trial Information System (CTIS) che è stato creato nel 2022 come parte di uno sforzo per migliorare la trasparenza nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo. Il registro contiene più di 8.400 studi in fase intermedia e avanzata e, nei prossimi mesi e anni, gli sponsor saranno legalmente tenuti a rendere pubblici i risultati.

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