Secondo una nuova ricerca, il mercato globale dei robot umanoidi potrebbe valere fino a 9mila miliardi di dollari entro il 2050, con la Cina che dominerà la domanda e modelli domestici di base che potrebbero entrare nelle case entro i prossimi cinque anni.
Un rapporto della Royal Bank of Canada stima che i robot umanoidi potrebbero diventare una parte fondamentale della vita quotidiana nei prossimi decenni, trasformando i mercati del lavoro e le routine domestiche. Si prevede che il solo settore domestico rappresenterà circa 2,9 trilioni di dollari del mercato totale, pari a circa un terzo della domanda globale.
È probabile che le prime versioni dei robot umanoidi abbiano capacità limitate e inizialmente svolgano ruoli di nicchia come dispositivi di intrattenimento o assistenti personali per il fitness. Si prevede che le funzionalità più avanzate, comprese le attività domestiche complesse e i compiti di cura, richiederanno molto più tempo per maturare, con un’adozione diffusa di robot domestici pienamente capaci improbabile prima di 20 anni.
Si prevede che la Cina diventerà il mercato più grande del mondo, rappresentando circa il 60% della domanda totale entro la metà del secolo. Gli analisti suggeriscono che più robot umanoidi potrebbero diventare un luogo comune nelle famiglie cinesi, spinti dalle pressioni demografiche e dall’invecchiamento della popolazione.
Tom Narayan, analista di RBC Global Markets e coautore del rapporto, ha affermato che l’atteggiamento nei confronti dei robot umanoidi in Asia differisce notevolmente da quello in Occidente. In molte economie asiatiche, ha affermato, i robot sono visti meno come fantascienza e più come una soluzione pratica a sfide strutturali come l’assistenza agli anziani e la riduzione della forza lavoro.
“In Asia, gli umanoidi sono visti come una necessità”, ha detto Narayan. “Tra 25 anni, si potrebbero vedere centinaia di milioni di questi robot nelle famiglie, aiutando in qualsiasi cosa, dalla cura degli anziani alle attività quotidiane come stirare i vestiti o pettinarsi. Una volta che l’adozione inizierà su larga scala, è probabile che acceleri molto rapidamente.”
La rapida crescita del settore ha già indotto alla cautela i politici di Pechino. La Commissione nazionale cinese per lo sviluppo e la riforma ha recentemente messo in guardia contro una potenziale bolla che si sta formando nel settore della robotica umanoide, sottolineando che più di 150 aziende stanno ora lavorando su tecnologie simili. I funzionari hanno espresso preoccupazione per il fatto che un’eccessiva duplicazione potrebbe diluire gli investimenti e rallentare un’innovazione significativa.
Entro il 2050, il rapporto suggerisce che i robot umanoidi potrebbero sostituire fino al 40% dei ruoli ad alta intensità di manodopera in settori come l’agricoltura, l’industria manifatturiera e la pulizia. I sostenitori sostengono che ciò potrebbe liberare i lavoratori da lavori ripetitivi e fisicamente impegnativi, consentendo loro di passare a lavori di maggior valore o più soddisfacenti.
L’interesse per gli investimenti sta accelerando anche negli Stati Uniti, in particolare nella Silicon Valley. Sam Altman, amministratore delegato di OpenAIha sostenuto le start-up della robotica tra cui 1X Technologies e Figure AI. Nel frattempo, Elon Musk sta sviluppando il robot umanoide Optimus di Tesla presso Tesla, la cui produzione dovrebbe iniziare nel 2026 e piani ambiziosi per produrre fino a un milione di unità entro cinque anni.
Alcuni esperti si chiedono se una forma simile a quella umana sia il progetto più efficiente per i robot, sostenendo che le macchine specializzate potrebbero essere più adatte a molti compiti. Tuttavia, Narayan ritiene che le economie di scala alla fine potrebbero portare a risultati positivi robot umanoidi l’opzione più conveniente, soprattutto se possono svolgere un’ampia gamma di funzioni in ambienti progettati per gli esseri umani.
Ha aggiunto che il modello di business a lungo termine per i robot umanoidi potrebbe assomigliare a quello degli smartphone, con hardware venduto su larga scala e ricavi continui generati attraverso software e applicazioni, tracciando parallelismi con l’ecosistema basato su app di Apple.
Se le previsioni si rivelassero accurate, i robot umanoidi potrebbero passare dalla novità alla necessità nel giro di una generazione, rimodellando le famiglie, i mercati del lavoro e le catene di fornitura tecnologica globale.
