mercoledì, Maggio 6, 2026

Il Gruppo Building vende per 77 mln ad Ares ed Eurofund porzione del Settimo Cielo Retail Park. L’operazione è avvenuta tramite fondo immobiliare gestito da Kryalos sgr

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Il Gruppo Edificiopromotore immobiliare torinese nato nel 1983 con l’idea di progettare modi di abitare contemporanei, ha perfezionato la vendita ad Ares Management Corporation ed Gruppo Eurofund di una porzione strategica del Settimo Cielo Retail Parkper un valore complessivo di 77 milioni di eurosegnando la chiusura di un percorso ventennale che ha trasformato 380mila mq di terreni in uno dei più grandi poli commerciali italiani (si veda qui il comunicato stampa). Ares ha agito attraverso la sua piattaforma Ares Real Estate, che gestisce capitali per circa 109,5 miliardi di dollari.

L’acquisizione è stata perfezionata tramite un apposito fondo immobiliare italiano gestito da Kryalos sgr.

Settimo Cielo a Torino (zona nord-ovest) è oggi il secondo parco commerciale italiano per estensione con 80 mila mq di Gla e 66 insegne tra vendita al dettaglio, ristorazione e tempo libero. La vendita di una porzione strategica di questo parco commerciale è quindi una notizia rilevante per il mondo del vedere al dettaglio immobiliare. I lotti ceduti comprendono asset primotra cui il complesso che ospita Decathlon e le più recenti strutture sportive e tempo liberocompresa la Padel Arena più grande d’Europaa conferma del posizionamento del parco come destinazione anche per il tempio libero e lo sport.

Nel dettaglio, l’operazione riguarda i lotti Mi-La2, F e Si, comprensivi degli immobili sviluppati nella recente fase di ampliamento e di asset storici del progetto. In particolare, si tratta di asset sviluppati tra il 2018 e il 2022 nell’ambito dell’ampliamento della porzione del parco commerciale realizzata nella prima fase, già valorizzata con la precedente cessione del 2015 ad investitori tedeschi facenti capo a UBS (tramite il veicolo italiano Gres).

Il valore riconosciuto riflette un rendimento competitivo, in linea con le prime yield registrate nelle principali operazioni del segmento retail park in Italia, confermando la qualità e la solidità dell’asset. Considerando anche la cessione della prima porzione del retail park, l’intero progetto si è generato ricavi complessivi per oltre 200 milioni di eurotra corrispettivi derivanti dalla vendita delle due porzioni (circa 150 milioni) e canoni incassati nel tempo (circa 60 milioni), una testimonianza della solidità del modello di sviluppo adottato e della capacità del Gruppo Building di creare valore per tutti gli stakeholder.

L’operazione rappresenta il completamento di uno sviluppo interamente portato avanti dal Gruppo Building, che oltre a essere proprietario e gestore dell’asset, si è occupato anche di tutta la progettazione e della costruzione del Parco e dei successivi ampliamenti. Il progetto, infatti, ha origine con l’acquisizione di un’ampia area di terreno, su iniziativa del fondatore del Gruppo Building, Piero Boffa, per avviare un’operazione di sviluppo commerciale di scala territoriale. Nel corso degli anni il sito è stato oggetto di una trasformazione progressiva, supportata da investimenti infrastrutturali significativi: la società veicolo Settimo Sviluppo ha sostenuto oltre 25 milioni di euro destinati a urbanizzazioni, nuove viabilità e opere pubbliche,
inclusa la riprogettazione dei flussi autostradali nell’area dell’intersezione A4/A5.

L’operazione ha quindi contribuito a riqualificare il quadrante nord-est di Torino, aumentando accessibilità, servizi e attrattività dell’intero comparto urbano. Uno dei retail park più estesi e performanti d’Italia
Con 80.000 mq di GLA e 66 insegne tra vendita al dettaglio, ristorazione e tempo libero, Settimo Cielo è oggi il
secondo parco commerciale più esteso del Paese e un punto di riferimento commerciale nel Nord-Ovest.

“Questa operazione conclude un percorso iniziato oltre vent’anni fa da mio nonno e mio padre, l’architetto Piero Boffa,” ha dichiarato Luca Boffaamministratore delegato del Gruppo Building. “Settimo Cielo rappresenta una delle iniziative di sviluppo più rilevanti nel panorama retail italiano, capace di generare valore per il territorio e di consolidarsi come destinazione commerciale di riferimento. L’ingresso di partner del calibro di Eurofund e Ares Management conferma la forza dell’asset e la sua collocazione tra i principali retail park del Paese. Per il Gruppo Building si apre ora una nuova fase di investimento e crescita, con un portafoglio in espansione nei segmenti, mixed-use e hôtellerie, in particolare tra Torino, Milano, Forte dei Marmi, la Costa Azzurra e la Liguria”.

Ricordiamo che a ottobre 2025, con un investimento di 33milioni di eurola società ha acquisito il complesso immobiliare di Viale Gian Galeazzo 3nel cuore dell’area del Parco delle Basiliche, che sarà completamente ristrutturato nell’ambito di un progetto da 80 milioni di euro di ricavi potenziali (si Veda altro articolo di BeBeez).

Fondato a Torino nel 1983 dal presidente Piero Boffa, l’attività del gruppo si focalizza sulla progettazione, costruzione, gestione e commercializzazione di edifici industriali, strutture commerciali e residenziali, sia in Italia sia all’estero. Tra le operazioni chiuse con successo dal gruppo ricordiamo a Milano lo sviluppo residenziale Porta Centralesituato di fronte alle Colonne di San Lorenzo, che ha generato un ROI del 41% su un holding period di 33 mesi, liquidando un capitale di 6,6 milioni: nel giugno 2020 il gruppo aveva raccolto 2,5 milioni di euro sulla piattaforma di crowdfunding immobiliare Calcestruzzo (si Veda altro articolo di BeBeez) e gli investitori della piattaforma hanno ottenuto un ROI del 27% sull’investimento su 27 mesi (si vedono qui la scheda su Concrete e qui il comunicato stampa di allora). Sempre nel capoluogo lombardo, Foresta in cittàun innovativo recupero della ex Cascina Galbani, ha raggiunto un ROI del 41% in 41 mesi, con un capitale liquidato di poco meno di 9,6 milioni. Risultati speculari sono stati ottenuti anche a Torino, dove l’intervento di rigenerazione urbana Torino alta ha prodotto un ROI definitivo del 41% in 41 mesi, con un capitale liquidato di 6,6 milioni.

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