martedì, Giugno 16, 2026

I giri di poltrone della settimana. Notizie da Edmond de Rothschild, Banca Investis, Alkemia Capital sgr, Solving, DVMA

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Alessio Abate

Alessio Abate e Alessandro Dusci sono stati nominati, rispettivamente, Head of Investment per l’Italia ed Head of Advisory per l’Italia di Edmond de Rothschild, gruppo finanziario internazionale specializzato nel private banking e nell’asset management che fa capo all’omonima famiglia, per lo sviluppo del team dedicato a investimenti e consulenza (si veda qui il comunicato stampa). Alessio Abate nel suo nuovo ruolo guiderà tutte le attività di investimento di Edmond de Rothschild nel nostro Paese, riportando a Mike Schmit, Cio Private Banking Europe, e a Tommaso Benerecetti, Ceo di Edmond de Rothschild Italia. Mentre Alessandro Dusci nel suo nuovo incarico guiderà l’Advisory Desk in Italia, supervisionando le attività di investimento nell’ambito dell’intera gamma di servizi di consulenza e fornendo supporto ai banker locali nell’attività commerciale, dando valore aggiunto alle relazioni con la clientela; Dusci farà capo a Nicolas Bickel, Group Head of Investment & Cio Private Banking di Edmond de Rothschild, e ad Alessio Abate. Da 15 anni in Edmond de Rothschild Italia, in precedenza Head of Portfolio Management, Alessio Abate ha una rilevante esperienza nella gestione di portafogli e negli investimenti multi-asset, occupandosi della supervisione della gestione dei portafogli discrezionali italiani, definendo strategia e asset allocation e guidando la costruzione dei portafogli per i diversi profili di rischio all’interno del Comitato di Investimento del Gruppo. Abate ha iniziato la carriera nel corporate banking e structured finance in Commerzbank ed è entrato in Edmond de Rothschild Italia come gestore di portafogli azionari nel 2011. Ha un master in Finanza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e una laurea in Finanza presso l’Università degli Studi di Milano. Ha inoltre completato un Executive Master in Analisi tecnica dei mercati finanziari (Siat) e ulteriori programmi accademici presso la London School of Economics, l’Università di Economia e Commercio di Atene e la SDA Bocconi.

Alessandro Dusci

Alessandro Dusci è invece entrato in Edmond de Rothschild Italia nel 2018 e da allora ha ricoperto i ruoli di Investment Advisor e Market Risk Manager. Dalla sede centrale del Gruppo in Lussemburgo, con il ruolo di Exclusive Investment Advisor, ha contribuito allo sviluppo dell’offerta di Exclusive Advisory per clienti Uhnwi di lingua italiana e inglese. Ha iniziato la carriera come analista azionario in Sempione Sim. Ha una certificazione CFA, un master in Banking and Finance e una laurea in Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tommaso Benerecetti ha commentato: “Le nomine di Alessio Abate come Head of Investment e di Alessandro Dusci nel ruolo di Head of Advisory rappresentano una tappa fondamentale nello sviluppo di Edmond de Rothschild Italia. Le loro competenze complementari nella gestione di portafoglio e nella consulenza, unite alla profonda comprensione dei nostri clienti e alle convinzioni del nostro Gruppo, rafforzeranno ulteriormente la nostra capacità di offrire soluzioni di investimento a lungo termine e di forte convinzione sul mercato italiano”. E Nicolas Bickel ha aggiunto: “Le nuove nomine danno un chiaro segnale della nostra ambizione in Italia. La comprovata esperienza di Alessio e Alessandro, la profonda competenza in materia di investimenti e la loro mentalità vicina al cliente saranno fondamentali per integrare ulteriormente la gestione del portafoglio e la consulenza, nonché per offrire soluzioni differenziate e di forte convinzione ai nostri clienti italiani”. Ricordiamo che a ottobre 2025 Edmond de Rothschild, gruppo finanziario internazionale specializzato nel private banking e nell’asset management, che fa capo all’omonima famiglia, ha istituito un Advisory board in Italia (si veda altro articolo di BeBeez). Creato con l’obiettivo di rafforzare il proprio radicamento locale e sostenere la propria strategia di sviluppo, l’advisory board di Edmond de Rothschild Italia è composto da sei membri di riconosciuta competenza in tema di imprenditoria, filantropia, Next Gen, innovazione, arte e cultura. Si tratta di Giorgio Boatto, fondatore di AI-Green, società promotrice di progetti ecologici e sostenibili nel settore immobiliare, coordinatore dell’Advisory board; Martino Cortese, membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Amplifon, amministratore delegato di Citibility Benefit, ambasciatore dell’Impact InvestmentKatia Da Ros, presidente di Irinox spa, ambasciatrice dell’imprenditoria familiare di successoRiccardo Donadon, fondatore di Mall Italy Lab e H-Farm, di cui è oggi amministratore delegato, ambasciatore della Next GenerationMatteo Marzotto, presidente di Minerva Hub e consulente di diverse aziende del settore del lusso, ambasciatore dell’eccellenza; e Michele Norsa, membro del consiglio di amministrazione di Ferragamo spaAzimut Benetti Group, consulente senior di BCG e della Fondazione Altagamma, ambasciatore della cultura.

 

Marco Morisi

Marco Morisi è entrato con il ruolo di Alternative Investments Advisor in Banca Investis (si veda qui il comunicato stampa), la ex Banca Intermobiliare (BIM), interamente controllata da Attestor Capital, attraverso il veicolo irlandese Trinity Investments DAC, dopo il delisting da Piazza Affari del 2022 a valle dell’opa obbligatoria (si veda altro articolo di BeBeez), e guidata dal ceo Stefano Vecchi. Marco Morisi vanta una consolidata esperienza internazionale nei mercati privati e nei mercati dei capitali, con un focus specifico su Secondaries, Growth Equity e opportunità strutturate in settori ad alto contenuto tecnologico. Nel suo percorso più recente ha ricoperto il ruolo di Investment Partner presso un family office svizzero con sede a Ginevra, operando da Londra su attività di origination e strutturazione di opportunità nei private market per family office e investitori privati. In precedenza è stato Principal a Lexham Partners, fondo di Venture Capital e Growth Equity basato a Londra, dove ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo iniziale della piattaforma, lavorando a stretto contatto con il Managing Partner sulla costruzione del team, della strategia di investimento e del network internazionale. Nel corso della sua carriera ha maturato esperienze rilevanti in realtà globali come Citigroup e Morgan Stanley, occupandosi di operazioni di Equity Capital Markets su scala europea. In un contesto macroeconomico in cui i mercati privati si sono consolidati in un’industria matura, con un valore globale delle operazioni che si attesta a 2,6 trilioni di dollari nel 2025, e in cui continuano a rappresentare un canale fondamentale per l’innovazione e la diversificazione, Banca Investis rafforza il proprio posizionamento per guidare gli investitori attraverso queste nuove e sfidanti dinamiche globali. Il Gruppo conferma infatti la centralità degli investimenti alternativi nella propria strategia di business, con l’obiettivo di offrire ai clienti soluzioni sempre più sofisticate e innovative. Questa asset class rappresenta oggi un canale privilegiato per intercettare i grandi trend trasformativi, come l’Intelligenza Artificiale, consentendo di cogliere opportunità di crescita su tutta la catena del valore a valutazioni spesso più interessanti rispetto a quelle espresse dai mercati pubblici. Negli ultimi anni Banca Investis ha intrapreso un percorso per consolidare la propria leadership nel settore, con l’obiettivo di offrire alla clientela Uhnw accesso a deal esclusivi, tech-led e ad alto potenziale, integrando l’offerta tradizionale con asset class capaci di generare valore nel medio-lungo periodo. La strategia ha portato alla creazione di veicoli finanziari dedicati a eccellenze globali dell’Intelligenza Artificiale, come Groq e OpenAI, della space economy, come SpaceX e D-Orbit, o della industry dei microreattori nucleari per AI e datacenter, come il più recente Aalo Atomics. Ricordiamo anche che a novembre 2025 Banca Investis ha stretto un accordo con Hamilton Lane per distribuire alla sua clientela l’Hamilton Lane Private Markets Access Eltif (HL PMA Eltif) (si veda altro articolo di BeBeez). Il Ceo del Gruppo Stefano Vecchi ha commentato: “Siamo felici di dare il benvenuto a Marco Morisi nella nostra squadra, professionista che vanta una profonda conoscenza dei mercati privati e un background internazionale di alto livello. La sua esperienza sarà importante per continuare a rendere gli investimenti alternativi un driver strategico del nostro percorso di sviluppo. Il suo ingresso”, ha aggiunto Vecchi, “ci permetterà di affiancare con ancora maggiore competenza i nostri clienti nella selezione di opportunità d’investimento ad alto potenziale di crescita”. Mentre Marco Morisi ha dichiarato: “Entrare a far parte di Banca Investis è una sfida che accolgo con grande entusiasmo. Metterò la mia esperienza al servizio dei clienti per costruire percorsi di crescita innovativi, contribuendo a consolidare il ruolo della Banca come punto di riferimento negli investimenti alternativi”.

 

Diletta Livi

Diletta Livi ha fatto il suo ingresso in qualità di partner nel team di Alkemia Capital, sgr indipendente attiva nel private capital italiano da circa 20 anni, con oltre 300 milioni di euro di asset attraverso fondi di private equity, mezzanino, venture capital e Pipe, che prosegue così nel percorso di crescita delineato per il 2026 (si veda qui il comunicato stampa). Diletta Livi avrà la responsabilità di guidare lo sviluppo del nuovo fondo Resilience Venture, fondo di venture capital (annunciato a novembre 2025) attualmente in fase avanzata di selezione da parte di primari investitori istituzionali, con un target di raccolta di 80 milioni di euro, in lancio nella prima parte dell’anno e focalizzato su investimenti seed & late-seed in startup deeptech nei comparti delle tecnologie industriali, della supply chain e della sicurezza (si veda altro articolo di BeBeez), ambiti sempre più centrali per la resilienza e l’autonomia delle filiere produttive. Con una solida esperienza nel mondo della finanza e degli investimenti, Diletta Livi ha costruito un percorso internazionale che l’ha portata a operare in contesti complessi e in diversi mercati. Dopo la laurea presso l’Università Bocconi, inizia la sua carriera in PwC Italy per poi approdare in Mediobanca, nell’area M&A Corporate Finance, dove supporta operazioni per clienti small e mid cap, con esposizione anche al segmento private banking, lavorando su transazioni in diversi settori, tra cui beni di consumo, digitale, food, farmaceutico e logistica. Il suo percorso lavorativo prosegue poi a Bruxelles in Eurofins, dove partecipa a operazioni di fusione e acquisizione su scala internazionale, consolidando una solida esperienza nell’esecuzione di M&A cross-market. Dopo un MBA a Singapore e un’esperienza in una scaleup fintech a Madrid a supporto del Ceo, rientra in Italia e approda in Alchimia Investments, piattaforma di investimento multi-family office focalizzata sul venture capital, dove, nel ruolo di Investment Director, contribuisce allo sviluppo e alla gestione di investimenti in società ad alto potenziale, rafforzando una visione strategica sui processi di crescita e innovazione. Ad aprile è entrata come Board Member in Class Editori. Livi è anche 101er de La Carica delle 101, community di imprenditrici, manager e professioniste a supporto delle startup. L’incontro con Alkemia nasce dalla volontà di Diletta Livi di capitalizzare il percorso maturato tra finanza, industria e innovazione, sviluppando un progetto di investimento da guidare in prima persona e orientato alla crescita di realtà ad alto potenziale. Un progetto che ha trovato nella fase di sviluppo e ampliamento della piattaforma di investimento della sgr il contesto ideale per concretizzarsi nella nascita di Resilience Venture Fund. La Partner Diletta Livi ha assunto quindi il ruolo di Key Woman del nuovo fondo venture capital di Alkemia, pronta a guidarne il lancio e lo sviluppo grazie alla sua esperienza internazionale e a una visione trasversale tra finanza, industria e innovazione. Il fondo ha l’obiettivo di sostenere la crescita di nuove realtà ad alto potenziale, contribuendo al rafforzamento del sistema industriale del Paese. Diletta Livi ha commentato: “Entrare in Alkemia rappresenta per me l’opportunità di trasformare una visione in un progetto concreto. Resilience Venture nasce con l’obiettivo di sostenere imprese che operano in ambiti strategici per il futuro dell’industria, contribuendo allo sviluppo di filiere più solide, innovative e autonome. Oggi siamo in una fase avanzata di raccolta e ci stiamo preparando al lancio del fondo”, ha precisato Livi, “con l’obiettivo di costruire una pipeline di investimento coerente con il nostro posizionamento. Puntiamo a sviluppare un portafoglio di valore e accompagnarne la crescita nel tempo, sostenendo realtà capaci di affermarsi nei rispettivi mercati. L’ambizione è costruire una piattaforma di fondi dedicata alla resilienza industriale, ampliando progressivamente le masse gestite e consolidando un posizionamento distintivo nel venture capital europeo”. E Simone Cremonini, Managing Partner di Alkemia Capital sgr, ha dichiarato: “L’ingresso di Diletta Livi rafforza ulteriormente il nostro posizionamento nel venture capital e si inserisce in una strategia di crescita che coinvolge l’intera piattaforma di investimento di Alkemia. Stiamo ampliando la gamma di strumenti su tutti gli asset, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle imprese italiane nei settori più strategici e accompagnarne la crescita nel lungo periodo. In quest’ottica il fondo Resilience Venture costituisce un progetto d’investimento unico nel suo genere per strategia, competenze del team, ecosistema dei partner”. Dopo l’ingresso della nuova Partner e in vista del lancio del nuovo fondo, Alkemia prevede per i prossimi mesi un ulteriore rafforzamento del team venture capital, a supporto della crescita del portafoglio gestito e dell’espansione delle attività di investimento nei settori target. Ricordiamo che Alkemia Capital sgr, con oltre l’80% del capitale chiamato già investito dai suoi quattro fondi attualmente operativi (fondo PIPE, Food Excellence, Sinergia Venture Fund e fondo Amarone) contestualmente all’avvio del fondo Resilience Venture, ha annunciato anche la costituzione di Praesidium Capital, con un target di raccolta di 100 milioni di euro e un focus di investimento su soluzioni di capitale flessibile per supportare la crescita e i processi di transizione delle pmi italiane, che coniugano l’approccio industriale del private equity con struttura di rendimento tipica del private debt (si veda altro articolo di BeBeez).

 

Tiziana Del Prete

Tiziana Del Prete entra come Equity Partner, per rafforzare l’area Corporate M&A, in Solving, studio legale e tributario che assiste imprese, istituzioni, investitori e manager in tutte le principali aree del diritto e della fiscalità (si veda qui il comunicato stampa), guidato dal Managing Partner Francesco Conti. All’ingresso dell’avvocato Tiziana Del Prete, che opererà negli studi di Milano e Roma, si affiancano quelli di Giuseppe Pastore, Senior Associate, e di Niccolò Pedrazzini, Associate, che entrano a far parte del team da lei guidato a Milano. Tiziana Del Prete vanta una consolidata esperienza nel diritto societario e commerciale, con particolare focus su operazioni di M&A domestiche e crossborder, joint venture, riorganizzazioni societarie e progetti di ristrutturazione di imprese, a favore di gruppi industriali, fondi di private equity e operatori finanziari. Assiste regolarmente clienti italiani e internazionali anche nella contrattualistica commerciale e nella definizione di assetti di governance in contesti regolamentati e a elevata complessità. Con il suo ingresso, lo studio rafforza altresì la sua già significativa specializzazione nel settore hospitality (in particolare hotellerie), in ambito corporate e real estate. Del Prete arriva in Solving da Eversheds Sutherland Italy, di cui era Partner, mentre in precedenza ha lavorato in Norton Rose Fulbright e Grimaldi Studio Legale. L’avvocato Giuseppe Pastore ha una significativa esperienza nel diritto societario, nelle operazioni di M&A e nei processi di ristrutturazione e turnaround. Assiste società, investitori e creditori in operazioni straordinarie, acquisizioni di partecipazioni e asset, accordi di investimento e riorganizzazioni, curando sia il profilo contrattuale sia quello di governance. Come Tiziana Del Prete, Pastore proviene da Eversheds Sutherland Italy (Associate) e prima ha operato in Norton Rose Fulbright (Associate e Grimaldi Studio Legale, con precedenti esperienze in Elsa Castellanza e Trevisan & Cuonzo Avvocati. L’avvocato Niccolò Pedrazzini svolge la propria attività prevalentemente nell’ambito del diritto societario e delle operazioni di M&A, assistendo clienti italiani e ed esteri in acquisizioni, cessioni di partecipazioni, operazioni su asset e nella relativa contrattualistica commerciale, anche in operazioni crossborder. Come gli altri due professionisti giunge in Solving da Eversheds Sutherland Italy (Associate), dove hanno fatto parte del team Corporate M&A in Italia, e ha maturato precedenti esperienze in Morpurgo e Associati, Studio Legale Brignone e Studio Notarile Coronella. Maddalena Boffoli, presidente di Solving, ha commentato: “L’ingresso di Tiziana, Giuseppe e Niccolò rappresenta un passo ulteriore nel percorso di crescita e consolidamento di Solving nelle aree corporate e M&A. La loro esperienza, maturata in primari studi internazionali, unita alla capacità di gestire operazioni complesse, incluse ristrutturazioni e deal crossborder, ci consentono di rafforzare la nostra capacità di offrire soluzioni integrate, su misura e ad alto valore aggiunto ai nostri clienti industriali e finanziari”. Ricordiamo che lo scorso febbraio era entrato in Solving Massimo Agostini come nuovo Partner nelle sedi di Milano e Roma, provenendo sempre dallo studio Eversheds Sutherland (si veda altro articolo di BeBeez), mentre gennaio aveva visto l’ingresso come Socio di Claudio Giammarino, founder dello Studio Legale Giammarino e già co-head del China Desk di Dentons (si veda altro articolo di BeBeez).

 

Roberto Della Vecchia ed Emanuele Marrocco

Al via DVMA – Della Vecchia Marrocco Associati Studio Legale, nuova boutique legale indipendente specializzata in diritto e regolamentazione dei mercati finanziari, con focus sui settori regulatory, corporate governance, investment funds, financial services e litigation, con sede principale a Roma e piena operatività su tutto il territorio nazionale, fondata dagli avvocati Roberto Della Vecchia ed Emanuele Marrocco (si veda qui il comunicato stampa). Entrambi vantano un’esperienza istituzionale presso la Consob e una profonda conoscenza delle dinamiche del mercato dei capitali, acquisita nel corso di una lunga collaborazione con lo Studio Legale Carbonetti e Associati, di cui Della Vecchia è stato socio fondatore. Dal 2020 hanno inoltre sviluppato l’area legale dello studio di diritto tributario Di Tanno Associati, con cui continueranno a collaborare nell’ambito delle rispettive competenze. Lo studio nasce dall’esperienza maturata in oltre vent’anni di collaborazione al fianco di banche, sgr, fondi di investimento, sim, assicurazioni ed enti previdenziali, con un focus su attività regolamentari, operazioni societarie e contenzioso bancario e finanziario. “DVMA rappresenta l’evoluzione naturale del nostro percorso professionale: un progetto espansivo, fondato su una forte expertise nel mercato finanziario, con l’obiettivo di sviluppare le risorse attuali, aggregare ulteriori professionalità e generare valore strategico per la clientela”, ha commentato Roberto Della Vecchia. Ed Emanuele Marrocco ha aggiunto: “In un contesto di crescente complessità normativa e innovazione nei modelli di investimento, il nuovo studio ha l’obiettivo di offrire un servizio tailor-made e in grado di soddisfare le esigenze degli operatori”.

Per aggiornamenti, mandare i comunicati stampa
a Simona Cornaggia – simona.cornaggia@edibeez.it

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