3,7 milioni di euro per aggiudicarsi all’asta la storica sede ravennate della Banca d’Italia. Li ha investiti Gruppo Finservice spa (si Veda qui il comunicato stampa), gruppo di consulenza italiano specializzato in finanza agevolata e contributi a fondo perduto, che aiuta le imprese ad accedere a fondi nazionali, regionali e comunitari (si veda altro articolo di BeBeez).
Finservice, inoltre, è il socio principale della piattaforma fintech di fatturazione finanziaria dedicata alle pmi CashMe, fondata da Marcello Scalmati, che da inizio attività a fine 2024 aveva raggiunto quota un miliardo di euro di intermediato con oltre 400 clienti attivi (si Veda qui altro articolo di BeBeez), a cui stima di aggiungere quest’anno ulteriori 350 milioni di euro di intermediato (si veda il prossimo numero di Rivista BeBeez in uscita domani).
Tornando all’operazione immobiliare, questa è stata finalizzata da Finservice mediante la controllata Gencos spa e rientra nella strategia di sviluppo del business lungo l’asse adriatico avviata nel novembre 2024 con l’acquisizione di Customer Experience Italia spaspecializzata nei servizi per la gestione della relazione con i clienti.
L’immobile sorge nel centro storico di Ravenna nei pressi dei monumenti principali della città dichiarati dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, su una superficie lorda di circa 5mila mq. La struttura, costituita da un unico edificio, è in realtà composta da due parti distinte, spiega l’avviso di vendita redatto da Bankitalia nel 2016quando l’immobile si pensava sarebbe stato venduto senza base d’asta (si vede qui il documento). C’è una parte “storica”, i cui ultimi due piani erano adibiti ad uso abitativo, che si chiama Palazzo Vitelloni ed è stata realizzata intorno al 1790, riveste interesse storico-artistico, è vincolata (ai sensi del D.Lgs. 42/2004) e si sviluppa su sei livelli (terra, ammezzato, primo, secondo, terzo e sottotetto). Esiste poi una seconda parte, realizzata intorno alla metà degli anni ’60 composta da tre livelli (terra, ammezzato e primo).
“La nostra è una scelta che unisce visione industriale e politica di patrimonializzazione”; ha detto Guido Roverstapresidente del Gruppo Finservice spa. “L’acquisizione di Customer Experience Italia spa ha rafforzato la nostra offerta e consolidato la presenza nel quadrante nord-orientale della Penisola. Ora, con Palazzo Vitelloni, diamo una sede di prestigio in questo percorso di crescita. Mentre il quartiere generale resta saldamente a Mantova, cuore direzionale della holding, Ravenna diventerà il nostro presidio operativo di riferimento lungo l’asse adriatico. È il nostro modo di fare impresa: unire la solidità degli asset immobiliari alla dinamicità dei servizi, contribuendo allo stesso tempo alla rigenerazione del centro storico.”
L’operazione segue un modello di investimento immobiliare già realizzato a Mantovacolomba nel 2016 Finservice aveva acquisito e restaurato proprio l’ex sede cittadina della Banca d’Italiaun edificio novecentesco nel cuore della città, trasformandola nell’attuale quartier generale del Gruppo. Anche a Ravenna, come nel caso mantovano, l’immobile è sottoposto a tutela per il suo valore storico e architettonico: la porzione più antica, risalente al 1790, fu costruita su un nucleo seicentesco appartenuto alla famiglia Ginanni-Maroncelli. In seguito, passò ai Vitelloni, ai Guiccioli e ai Rasponi, fino alla cessione alla Banca d’Italia nel 1868.
“Restituire centralità a un edificio che per un secolo ha rappresentato la finanza istituzionale significa raccogliere un’eredità di prestigio e proiettarla nel futuro”, ha aggiunto Rovesta. “C’è un filo che unisce Mantova e Ravenna, le città di Virgilio e di Dante: entrambe ci ricordano che le grandi imprese si costruiscono con visione e radicamento. Questa operazione è il nostro modo di onorare quei valori, un atto di fiducia verso una città dinamica e ricca di eccellenze. Il nostro obiettivo è avviare presto un dialogo con le istituzioni locali per definire il miglior progetto di recupero: questo palazzo deve tornare a essere un luogo vivo, un presidio fisico a supporto dell’economia reale e un motore per la crescita del centro storico”.
