“Questo è un libro sul coraggio, la fede e la speranza. È un libro su ciò che dovremmo essere, ciò che possiamo essere e ciò che saremo. Questo è un libro sullo spirito americano.”
Questo paragrafo è tratto dall’introduzione dell’ultimo libro di William McRaven, Dovere, onore, patria e vita: un omaggio allo spirito americano. L’ammiraglio McRaven ha prestato servizio per 37 anni come Navy SEAL, incluso il suo incarico finale come comandante di tutte le forze per le operazioni speciali degli Stati Uniti. Dopo ritirandosi dalla MarinaMcRaven è stato Rettore dell’Università del Texas dal 2015 al 2018. Da allora, è diventato un oratore molto richiesto e un autore di best-seller, in particolare per il suo libro, Prepara il tuo letto.
Il titolo di questo libro deriva dal titolo del discorso del generale Douglas MacArthur tenuto a West Point, sua alma mater, nel 1962. Come nota McRaven, il vecchio parlò senza “il suo ego svettante” del “coraggio, del sacrificio e del patriottismo” dell’americano medio e con “un profondo senso di riverenza per il suo paese e per coloro che combatterono così valorosamente per difendere i suoi principi”.
Chi siamo
La riverenza per coloro che hanno costruito la nostra nazione e la sostengono oggi è un tema centrale di questa raccolta riccamente eloquente di riflessioni, discorsi e poesie di McRaven. È anche un doveroso tributo alla nostra nazione in quanto celebra il suo 250° anniversario. Ovunque ci sono storie sul servizio e sul sacrificio di coloro che sono sotto il suo comando. McRaven loda anche le famiglie del personale di servizio che, in un senso molto reale, prestano servizio al fianco dei loro cari.
In una riflessione sugli eroi, McRaven cita il coraggio dei destinatari della Medaglia d’Onore e si ispira “ai diplomatici, quegli ambasciatori statunitensi che hanno espresso la potenza dell’America nelle loro parole e nelle loro azioni”. Chiude il suo saggio con un ringraziamento agli “insegnanti, allenatori, genitori e tutori che ci hanno cresciuto fino all’età adulta, ci hanno insegnato il bene dal male, ci hanno motivato attraverso il dolore e le delusioni e ci hanno incoraggiato a seguire i nostri sogni”.
Per me, questo paragrafo riassume ciò che ho osservato da tanti veterani che ho conosciuto, personalmente o attraverso le loro storie. Uomini e donne in servizio si offrono volontari per noi. E sebbene il loro servizio militare sia giustamente riconosciuto, esso si basa su ideali e valori nazionali. Quel fondamento, tuttavia, poggia sulla volontà dei cittadini – come ha affermato un altro veterano, il presidente John F. Kennedy – “non chiedere cosa il tuo paese può fare per te; chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Il patriottismo è servizio. È riservato a chi porta la divisa, ma è un invito a servire, collettivamente e individualmente.
Poesia per l’azione
McCraven, che ha scritto poesie per tutta la vita, chiude con una poesia, “Seduto sul portico”. Nella sua introduzione, nota che la genesi della poesia stava nel sentire le sirene mentre era seduto sulla sua sedia a dondolo sotto il portico. “Sapevo che da qualche parte qualcuno era nei guai… C’è sempre qualcuno nei guai… e anche se non potevo risolvere tutti i problemi, forse potevo comunque fare la differenza.” E quindi ecco una parte di questa poesia:
Ma più a lungo scuoto/più sembra,
che sedersi in veranda/è solo per sognare…
Ma ora so/che la risposta sta
uscendo dalla veranda/prima di morire.
Considera questa poesia un invito all’azione, a cui ognuno di noi può rispondere a modo suo e nelle proprie comunità, facendo ciò che può fare la differenza.
Le opinioni espresse dai contributori di SmartBrief sono le loro.
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