Il portafoglio del gruppo immobiliare francese Covivio in Italia vale 2,8 miliardi di europer gran parte concentrato a Milanodove si trova per circa l’87% del totale. In generale, il 97% del portafoglio è in grandi centri. “E nel capoluogo lombardo si concentrano asset per circa 2,1 miliardi”, ha detto Alessio Dal Pastroamministratore delegato di Covivio Italia, commentando i risultati del 2025appena annunciati, che hanno evidenziato un risultato netto ricorrente in aumento del +10% a 526,5 milioni di euro e ricavi da locazione pari a 1,1 miliardisoprattutto da hotel e poi uffici.
Per il 2026, la società ha fatto sapere che punta ad una crescita di circa il +4% per azione rispetto ai 4,75 euro registrati nel 2025, con l’obiettivo strategico di incrementare la quota del settore Alberghipuntando a farla arrivare a un terzo del portafoglio totale (rispetto al 21% di fine 2025).
Per quanto riguarda Milano, Covivio punta su tre nuovi progetti strategici di costruzione o riqualificazione che prevedono un investimento di 139 milioni (di cui 114 di competenza di Covivio) con uno rendimento atteso del 7%, che saranno completati entro il 2027: il nuovo edificio nel quartiere Symbiosis, a sud dello scalo di Porta Romana, che si chiama Vitaee le riqualificazioni di via Parini 6 e via Rombon 11.
Il primo sviluppo riguarda oltre 11 mila mq di superficie commerciale utile e 3 mila mq di piazza pubblica, per un investimento di 61 milioni. Dal punto di vista dell’area in cui si trova, rappresenta il penultimo tassello nel quartiere Symbiosis. Dal punto di vista commerciale, Dal Pastro ha annunciato un accordo di locazione del 75% della superficie di Vitae che è stato siglato con Fastwebla cui sede è a due passi da Vitae. Secondo quanto riportato da Mf-Milano Finanzail gruppo tlc guidato dal ceo Walter Renna si riunirà nel quartiere tutto il gruppo, compresa Vodafone Italia. Secondo il quotidiano di Class Editori sembra quindi scontato che l’accordo con Covivio abbia come conseguenza l’addio al Vodafone Village di Lorenteggio.
Per quanto riguarda gli accordi coon operatori di tlc, ricordiamo che giovedì SICAF Centralesocietà sotto la direzione e il coordinamento di Covivio, ha perfezionato la vendita di due immobili situati rispettivamente a Padova e Genova, a FiberCopoperatore che gestisce l’infrastruttura di rete digitale più avanzata e capillare d’Italia.
Parallelamente è partita la riqualificazione totale dell’immobile di via Parini, ora destinato a uffici ai massimi standard di sostenibilità, con immissione sul mercato nei prossimi mesi. Infine, è stata avviata la riqualificazione completa dell‘ex sede Totale In via Rombon, vicino alla stazione di Lambrate, con un investimento di oltre 25 milioni per riposizionarlo sul mercato. Nel complesso si tratta di riqualificazioni di edifici esistenti per 13.800 mq, da cui Covivio si aspetta uno yield tra il 7 e l’8% a fronte di 88 milioni di investimento (di cui 52 milioni del gruppo).
Complessivamente, Covivio possiede un portafoglio di 23,7 miliardi di euro (16 miliardi di quota di gruppo) in Europa. Il messaggio è coerente: concentrazione geografica, qualità del prodotto, gestione attiva e crescita selettiva. Per quanto riguarda la tipologia di immobili, “per larga parte il portafoglio si concentra sugli uffici, di nuovo per ampia parte concentrati nel capoluogo lombardo. Crediamo molto nelle potenzialità del mercato milanese”, ha spiegato l’ad commentando i dati 2025, anno in cui sono stati consegnati progetti simbolo come la sede di L’Oréal in piazza Fernanda Pivano, di Snam una simbiosi e Casa Moncler (si Veda altro articolo di BeBeez). “Abbiamo prodotto immobili di qualità che contribuiscono a migliorare le aree, i quartieri in cui sono inseriti”, ha continuato Dal Pastro.
Resta aperto il capitolo Scalo di Porta Romanadove Covivio è coinvolta nello sviluppo della porzione affacciata su piazzale Lodi. “Spero veramente che dalla teoria possiamo passare alla pratica”, ha affermato il ceo, dopo “8 o 9 passaggi in commissione del paesaggio”. Le interlocuzioni con il Comune proseguono, tra integrazioni e affinamenti progettuali, con l’obiettivo dichiarato di ottenere l’autorizzazione nel 2026.
